Locandina

Museo Del Sottosuolo Di Napoli

Lì sotto, settant’anni fa, il fragore delle bombe arrivava smorzato. Ma sopra, in superficie, era l’inferno. I bombardieri alleati avevano preso di mira Napoli, sventrandone case e palazzi. E la gente trovava scampo rifugiandosi nelle viscere della terra. Ci troviamo a venticinque metri di profondità, nel sottosuolo di piazza Cavour. In quel dedalo di cunicoli e cave di tufo, sfruttando le cisterna dell'acquedotto greco-romano, negli anni della Seconda Guerra Mondiale vide la…“luce” il uno dei più noti rifugio anti-aereo di tutta la città: un posto frequentato da migliaia e migliaia di napoletani. Ebbene, nello stesso luogo, a distanza di oltre mezzo secolo, grazie all’iniziativa e al desiderio del presidente del Centro Speleologico Meridionale, Clemente Esposito, di voler condensare, in un unico ambiente, quanto il patrimonio ipogeo naturale ha da offrire al pubblico, è stato ricavato il Museo del Sottosuolo di Napoli: un sito altamente suggestivo, in cui si condensano secoli di storia made in Partenope. Ad aiutarlo e a sostenerlo, in questa difficile opera, tanti amici e volontari. E’ attraverso la loro opera e quella delle guide messe a disposizione che, infatti, le meraviglie celate nel ventre di Neapolis possono mostrarsi al pubblico.